Fondo cassa condominiale: cos’è, quando è obbligatorio e perché è importante

Nel mondo condominiale, uno degli argomenti più delicati riguarda la gestione delle spese comuni. La questione si fa ancora più complessa quando si devono affrontare lavori straordinari o innovazioni che comportano costi rilevanti.
In questi casi entra in gioco il fondo cassa condominiale, uno strumento previsto dalla legge e spesso al centro delle discussioni tra amministratori e proprietari.

Ma cos’è di preciso? Quando va istituito? E quali sono le conseguenze se manca? Facciamo chiarezza.

Cos’è il fondo cassa condominiale?

Il fondo cassa condominiale è una riserva economica formata con i versamenti dei condomini, destinata a coprire le spese comuni.
Può servire per spese ordinarie (bollette, manutenzione ascensore, pulizie), ma la sua funzione principale emerge nei lavori straordinari, come il rifacimento della facciata o l’installazione di impianti innovativi.

Il vantaggio? Garantire liquidità immediata al condominio, evitare ritardi nei pagamenti e ridurre il rischio che i morosi blocchino l’avvio dei lavori.

Fondo cassa condominiale: è obbligatorio?

Sì, ma non sempre.
L’art. 1135 del Codice Civile, modificato dalla riforma del condominio (Legge 220/2012), stabilisce che l’assemblea deve obbligatoriamente costituire un fondo speciale per lavori straordinari o innovazioni.

L’importo deve corrispondere al costo totale preventivato dell’opera.
Per le spese ordinarie, invece, non esiste alcun obbligo di legge.

Per quali lavori si attiva il fondo

Ecco alcuni esempi di interventi straordinari che richiedono la costituzione del fondo:

  • rifacimento del tetto o della facciata;
  • installazione di un ascensore;
  • sostituzione degli impianti elettrici, idraulici o di riscaldamento;
  • realizzazione di impianti fotovoltaici o solari;
  • creazione di nuovi spazi comuni (es. palestra condominiale);
  • sistemi di videosorveglianza.
Cosa succede se non viene costituito

Se l’assemblea approva lavori straordinari senza istituire il fondo, la delibera è priva di validità.
L’amministratore non può riscuotere le quote, né avviare i lavori, e i condomini possono contestare la richiesta di pagamento.

La Cassazione lo ha ribadito più volte (sentenze n. 16953/2022 e n. 9388/2023): senza fondo, la delibera è nulla o annullabile.

Perché è utile il fondo

Il fondo rappresenta una garanzia per tutti:

  • l’impresa ha la certezza di essere pagata;
  • il condominio evita insolvenze e contenziosi;
  • i condomini non rischiano di anticipare somme al posto dei morosi.
Lavori urgenti: serve comunque il fondo?

In caso di emergenze (es. un cornicione pericolante), l’amministratore può intervenire subito senza attendere l’assemblea.
Se ci sono fondi disponibili sul conto condominiale, non è necessario costituire un fondo speciale. Altrimenti, dovrà convocare i condomini al più presto per deliberarne uno.

Come si costituisce il fondo

Ci sono due modalità:

  1. Unica soluzione – i condomini versano subito l’intera quota.
  2. Stati di avanzamento lavori (SAL) – il fondo viene alimentato man mano, seguendo i pagamenti previsti dal contratto con l’impresa.

In entrambi i casi, la delibera deve contenere sia l’approvazione dei lavori sia l’istituzione del fondo.

A quanto deve ammontare il fondo

Il fondo deve corrispondere all’importo complessivo dell’opera.
Esempio: per un rifacimento facciata da 50.000 euro, l’assemblea deve deliberare un fondo di pari importo.
Se però l’impresa prevede pagamenti dilazionati, è possibile costituire il fondo gradualmente, in base ai SAL.

Come viene approvato

Per deliberare il fondo cassa è necessaria la doppia maggioranza:

  • maggioranza dei presenti in assemblea;
  • almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi).

Regolamenti condominiali di tipo contrattuale possono prevedere regole diverse.

Ripartizione tra i condomini

Il fondo si divide in base ai millesimi di proprietà, salvo accordi diversi.
Le somme accantonate devono comparire chiaramente nel rendiconto annuale, così da garantire trasparenza nella gestione.

 

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