Scale interne di un immobile: normative e dimensioni minime

Le scale interne rappresentano un elemento fondamentale all’interno di un’abitazione, poiché incidono in modo diretto su sicurezza, comfort, accessibilità ed estetica degli ambienti. Proprio per questo motivo, la loro progettazione e realizzazione devono rispettare specifiche regole tecniche che stabiliscono dimensioni minime, caratteristiche dei gradini e requisiti di sicurezza.

Conoscere questi parametri è essenziale sia in caso di nuova costruzione sia durante interventi di ristrutturazione, per garantire ambienti funzionali e conformi alle normative.

Cosa sono le scale interne

Le scale interne sono elementi architettonici che collegano i diversi livelli di una casa, consentendo il passaggio tra piano terra, piani superiori, mansarde, seminterrati o livelli intermedi.

Dal punto di vista tecnico, una scala è composta da:

  • gradini: le superfici su cui si cammina;
  • alzata: la parte verticale tra un gradino e l’altro;
  • pedata: la superficie orizzontale calpestabile;
  • corrimano e ringhiera: elementi fondamentali per la sicurezza;
  • pianerottolo: spazio intermedio tra due rampe, utile soprattutto nei cambi di direzione.
Tipologie di scale interne

Le scale possono essere classificate in base a forma, struttura e ingombro:

  • Scale a giorno: sono le più tradizionali, composte da una o più rampe con eventuali pianerottoli. Possono svilupparsi a “L” o a “U” e garantiscono ampio spazio di passaggio, risultando ideali per abitazioni di dimensioni medio-grandi.
  • Scale a chiocciola: compatte e sviluppate attorno a un asse centrale, sono perfette per ambienti ridotti. Possono essere realizzate in diversi materiali e si distinguono per diametro e numero di gradini.
  • Scale con gradini a sbalzo: caratterizzate da gradini fissati a una sola parete, senza struttura portante visibile. Offrono un design moderno e leggero, ma richiedono particolare attenzione alla sicurezza.
  • Scale retrattili o a scomparsa: utilizzate per accessi secondari, come soffitte o sottotetti, possono essere richiuse per ottimizzare lo spazio.
Dimensioni e misure da rispettare

Per garantire sicurezza e funzionalità, le scale interne devono rispettare precise dimensioni:

  • Scale a giorno: larghezza minima di circa 80 cm, alzata tra 16 e 20 cm, pedata di almeno 25 cm.
  • Scale a chiocciola: diametro minimo consigliato di 1,20 m. I modelli più piccoli (circa 1 m) sono adatti solo ad ambienti secondari. Le scale tra 1 e 1,6 m di diametro hanno generalmente 12 gradini per giro, mentre diametri maggiori (fino a 2,4 m) permettono una salita più comoda con gradini più bassi.
  • Scale a sbalzo: larghezza minima di 80 cm, alzata tra 16 e 20 cm, pedata di almeno 25 cm. L’altezza libera sopra la testa deve essere di almeno 210 cm. Obbligatori corrimano e parapetto.
  • Scale a scomparsa: larghezza minima di circa 60 cm, con pedata di circa 22 cm e alzata fino a 23,5 cm, essendo destinate a utilizzi occasionali.
Sicurezza e illuminazione

Oltre alle dimensioni, è fondamentale rispettare i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente (D.M. 14 giugno 1989, n. 236):

  • gradini con superfici antiscivolo, forma regolare e spigoli arrotondati;
  • presenza di parapetti e corrimano resistenti e facilmente afferrabili;
  • larghezza adeguata per consentire il passaggio di due persone;
  • corrimano su entrambi i lati della scala;
  • eventuale doppio corrimano in presenza di bambini.

Per quanto riguarda l’illuminazione, è preferibile sfruttare la luce naturale laterale, integrata da un sistema di illuminazione artificiale. Gli interruttori devono essere facilmente individuabili e presenti su ogni pianerottolo, per garantire sicurezza anche nelle ore notturne.

 

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